Cartello videosorveglianza e GDPR: regole 2021

Qual è la differenza tra cartello di videosorveglianza e cartello dissuasore? In quale situazione usare uno o l’altro? Quali regole impone il GDPR? Scoprilo in questo articolo.

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cartello videosorveglianza

Cartello di videosorveglianza a norma: come rispettare il GDPR

Quando decidiamo di installare delle videocamere o un allarme con videocamere nella nostra casa o negozio, uno degli adempimenti richiesti dal Garante della Privacy è quello di apporre ciò che comunemente chiamiamo “Cartello di Videosorveglianza”. Il nome corretto, infatti, sarebbe “Cartello di avviso area videosorvegliata” (detto anche “informativa breve ai sensi dell’art. 13 del GDPR). Tale cartello ha appunto lo scopo di informare della presenza di telecamere di videosorveglianza e si distingue dal Cartello Dissuasore, che invece avvisa della presenza di un sistema di allarme.

Ma quali sono le differenze tra i due cartelli? 

Come devono essere utilizzati per rispettare le normative?

Vediamo nello specifico cosa sono il Cartello Dissuasore e il Cartello di videosorveglianza e quali linee guida bisogna rispettare per essere compliant alle normative sulla privacy (previste dal Regolamento europeo 679/2016 sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR).

IL CARTELLO DISSUASORE

Il Cartello Dissuasore, come si evince dal nome stesso, ha anzitutto lo scopo di dissuadere eventuali malintenzionati dall’introdursi nella casa o negozio a cui fa riferimento perché avvisa della presenza di dispositivi di sicurezza, come un allarme. Nessun ladro vorrebbe mai essere immortalato all’opera da fotocamere sparse in casa o fermato perchè qualcuno ha chiamato le Forze dell’Ordine!

Ovviamente, più i dispositivi di sicurezza sono sicuri, più il Cartello Dissuasore sarà efficace nel dissuadere eventuali ladri dal compiere il furto. Se parliamo, ad esempio, di un sistema di allarme ad Alta Sicurezza, come l’allarme Verisure (con gestione degli allarmi in 60’’ da parte della Centrale Operativa, registrazione di immagini e audio, intervento in 45’’ con ZeroVision, invio di Guardie Giurate e avviso alle Forze dell’Ordine) allora il suo potere dissuasivo è elevatissimo. In altre parole, è una vera e propria prima barriera di sicurezza.

Il Cartello Dissuasore è utilizzato nel caso di allarmi collegati alla Centrale Operativa di un Istituto di Vigilanza. Indica quindi come viene svolta l’attività di vigilanza e intervento da parte dell’Istituto di Vigilanza e quali siano le caratteristiche dell’allarme. Inoltre, riporta i dati identificativi dell’Istituto di Vigilanza così che le Forze dell’Ordine o qualsiasi interessato possa contattarlo in caso di necessità.

IL CARTELLO DI VIDEOSORVEGLIANZA

Il Cartello di Videosorveglianza o, più correttamente “Cartello di avviso area videosorvegliata”, risponde all’esigenza di tutela della privacy. Per questo motivo, l’esposizione del Cartello di Videosorveglianza è obbligatoria per legge quando si installano videocamere o telecamere di videosorveglianza.

Infatti, secondo la normativa sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video, chiunque sia dotato di un sistema di videosorveglianza ha l’obbligo di informare (ex art. 13 del GDPR) le persone che stanno per accedere nell’area videosorvegliata.

I cartelli di avviso area videosorvegliata, per essere mostrati, devono però rispettare le linee guida 3/2019 sul trattamento di dati attraverso apparecchiature video adottate dal Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) e le indicazioni del Garante della Privacy. 

CARTELLI DI VIDEOSORVEGLIANZA A NORMA: RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI 

Prima di tutto, è bene sapere che non serve autorizzazione da parte del Garante per la protezione dei dati personali per poter installare telecamere di videosorveglianza.

Cerchiamo ora di rispondere alle domande più comuni riguardanti i cartelli di videosorveglianza GDPR e come devono essere strutturati per essere a norma. 

LEGGI ANCHE: Ultime novità in termini di videosorveglianza e rispetto della privacy

La mia casa è dotata di un sistema di allarme con telecamere di videosorveglianza, posso evitare di mettere i cartelli informativi? 

No. Come già detto, se nella vostra casa o nella vostra attività commerciale avete installato delle telecamere di videosorveglianza, bisogna comunicarne la presenza alle persone attraverso specifiche informative. Ovvero, i cartelli di videosorveglianza. Nel caso in cui i cartelli di videosorveglianza non vengano mostrati, si incorre infatti in sanzioni amministrative che vanno dai 6.000€ ai 36.000€. 

Posso posizionare i Cartelli di Videosorveglianza in qualsiasi punto dell’area che voglio proteggere? 

No. Per essere compliant al GDPR i cartelli informativi devono essere collocati seguendo le normative attuali e cioè prima del raggio di azione delle telecamere. Non è in alcun modo ammesso un cartello che avvisa della presenza delle telecamere in un punto già “attenzionato” dall’occhio della telecamera. Inoltre, i cartelli non devono essere nascosti. 

Ho un’attività commerciale con dipendenti, posso installare delle telecamere di videosorveglianza ed esporre i cartelli informativi?

 Si. Per le attività commerciali, aziende ed uffici in generale, è possibile installare delle telecamere di videosorveglianza seguendo però una procedura diversa rispetto alle case private.

Anzitutto, tale possibilità è consentita esclusivamente per: esigenze organizzative e produttive,  sicurezza del lavoro e la tutela del patrimonio aziendale. Bisogna poi rispettare le altre garanzie previste dalla normativa di settore sull’installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo (art. 4 della l. 300/1970).

Inoltre, la presenza dei dipendenti rende necessaria l’autorizzazione preventiva ad installare sistemi di controllo dei lavoratori da parte dell’Ispettorato del Lavoro e/o della rappresentanza sindacale.

In ogni caso, lavoratori, clienti, fornitori e terzi che accedono alla zona videosorvegliata dovranno essere avvisati della presenza di telecamere tramite gli appositi cartelli di videosorveglianza collocati prima del raggio d’azione delle telecamere stesse e adeguata informativa.

Posso utilizzare cartelli di videosorveglianza fai da te? 

Sì, purchè contengono i requisiti minimi indicati dall’Autorità Garante della Protezione dei dati.

Quali sono le caratteristiche dei Cartelli di Videosorveglianza a norma? 

Un Cartello di Area Videosorvegliata a norma del GDPR deve riportare alcune informazioni inderogabili per rispettare il principio di trasparenza. Queste informazioni sono definite “informazioni di primo livello” e sono: 

  • il nome del titolare del trattamento dei dati o il suo rappresentante
  • la specifica della finalità della sorveglianza
  • informativa dell’esistenza dei diritti dell’interessato
  • informazioni sul trattamento delle immagini: se vengono ad esempio trasmesse a terzi (Forze dell’Ordine, società di sicurezza, Guardie Giurate etc) e/o registrate

Il Cartello di Videosorveglianza con le informazioni di primo livello deve contenere un chiaro riferimento al “secondo livello” di informazioni e soprattutto come e dove trovarle. Le informazioni di secondo livello sono più dettagliate e devono essere facilmente accessibili per l’interessato (ad esempio attraverso un pagina informativa completa messa a disposizione in uno snodo centrale).

I cartelli informativi possono riportare le informazioni in modo sintetico grazie all’ausilio di pittogrammi. Ovviamente, data la delicatezza dell’argomento, è sempre bene affidarsi agli esperti di settore per essere sicuri di avere cartelli di videosorveglianza realmente compliant alla normativa vigente. È importante ricordarsi, però, che l’obbligo di esposizione è sempre in capo al titolare della proprietà in cui è installato il sistema di videosorveglianza

Bastano i cartelli di videosorveglianza per difendersi dai ladri? 

Come abbiamo detto, i cartelli dissuasori hanno un potente effetto deterrente, soprattutto quando indicano la presenza di un sistema ad Alta Sicurezza. Purtroppo però non sempre basta un cartello a far desistere il ladro dalle sue intenzioni malevole. 

È bene sapere che nessun cartello dissuasorio senza un adeguato sistema di allarme è in grado di proteggerci da un furto. 

IL SISTEMA DI ALLARME PIÙ INDICATO PER PROTEGGERSI DAI LADRI 

La soluzione migliore per proteggersi dai furti è un sistema di allarme ad Alta Sicurezza, come il Sistema di Sicurezza Verisure che comprende:

  • Installazione del sistema di allarme a norma effettuata da Tecnici Certificati
  • Connessione e monitoraggio h24 di tutti gli eventi da parte di una Centrale Operativa Certificata di un Istituto di Vigilanza Privato, ad opera di personale esperto con qualifica di Guardie Particolari Giurate 
  • Doppia verifica per immagini e audio entro 60’’ di tutti i segnali di allarme e SOS da parte di una Centrale Operativa Certificata e composta di Guardie Particolari Giurate 
  • Triplice barriera di protezione: sensori porte e finestre che proteggono l’immobile prima che il ladro entri, sensori di movimento con fotocamera per l’individuazione di eventuali intrusi e fumogeno che blocca il furto 
  • Intervento immediato: attivazione sicura da remoto da parte della Centrale Operativa del fumogeno ZeroVision. ZeroVision riempie l’ambiente protetto di un denso fumo in 45’’ impedendo la visibilità al ladro che, disorientato, cercherà rapidamente una via di fuga
  • Intervento in loco di Guardie Giurate 
  • Allerta alle Forze dell’Ordine
  • Tecnologie wireless e anti-inibizione del segnale di comunicazione
  • Certificazioni di prodotti e servizi, contratto chiaro e compliant alla privacy

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