Come funziona la detrazione per l’impianto allarme: guida 2021

[Aggiornamento marzo 2021] Il Bonus Sicurezza è stato rinnovato anche per il 2021: scopri qui come usufruire della detrazione per l’impianto di allarme per la tua casa o azienda.

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detrazione impianto allarme

Nell’ambito dei bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie prorogati dal Governo per il 2021 con la Legge di Bilancio, rientrano anche le spese destinate al miglioramento della sicurezza abitativa. Dunque, anche le spese per gli impianti di allarme. Ma come funziona la detrazione per l’impianto d’allarme? Ne parliamo in questo articolo. 

DETRAZIONE IMPIANTO ALLARME 2021: IN QUALI CASI PUÒ ESSERE RICHIESTO

Il bonus ristrutturazioni 2021 prevede la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi del 50% per tutti coloro intendano effettuare delle opere di ristrutturazione in casa fino ad un limite massimo di 96.000€. 

A questo si aggiunge, anche per il 2021, il “Bonus Sicurezza”, la possibilità cioè di usufruire delle agevolazioni fiscali anche per gli interventi “relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi”. Detto in soldoni, è possibile ricevere il 50% dell’importo speso anche per gli interventi di ristrutturazione che riguardano la difesa passiva ed attiva degli immobili. Attualmente il bonus fiscale è prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Nel bonus rientrano le spese sostenute sia per l’acquisto degli impianti che per la sostituzione, nonché per la progettazione ed installazione, per le perizie tecniche, per i sopralluoghi e per l’adeguamento alle leggi vigenti in tema di privacy. 

Vediamo ora quali sono i casi in cui può essere richiesto il Bonus Sicurezza, quali sono cioè le spese ammesse dall’Agenzia delle Entrate. È possibile usufruire delle agevolazioni esclusivamente in questi casi specifici: 

  • impianti di videosorveglianza;
  • impianti di allarme, compreso il nebbiogeno 
  • telecamere o fotocamere collegate con Istituti di Vigilanza Privata
  • vetri antisfondamento e inferriate;
  • porte blindate;
  • tapparelle motorizzate e meccaniche;
  • casseforti a muro;
  • catenacci, serrature, lucchetti e spioncini;
  • cancelli, cancellate, recinzioni e protezioni murarie

Non sono invece detraibili spese per impianti sostenute per sottoscrivere contratti di vigilanza e sorveglianza. 

È bene poi sapere che la detrazione fiscale può essere ottenuta in dichiarazione dei redditi ma anche come sconto su fattura o come cessione del credito

Infine, una domanda molto comune: è possibile ottenere la detrazione per l’impianto allarme nel 2021 anche senza ristrutturazione? La risposta è sì, non è necessario avviare un cantiere in casa per poter usufruire dell’agevolazione fiscale per l’allarme!

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BONUS SICUREZZA: CHI SONO I SOGGETTI BENEFICIARI

La detrazione Irpef del 50% del Bonus Sicurezza può essere richiesta da residenti o non residenti in Italia purchè siano contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi. Possono ottenere il bonus solo persone fisiche e per immobili già esistenti, vengono infatti escluse dal decreto le nuove costruzioni. Di seguito, la lista dei soggetti beneficiari ammessi: 

  • proprietari di immobili
  • nudi proprietari di immobili 
  • affittuari o comunque titolari del diritto di godimento come ad esempio gli usufruttuari o i comodatari
  • soci di cooperative
  • imprenditori individuali per immobili che non rientrano tra i beni strumentali o merce
  • società semplici in nome collettivo, in accomandita semplice, imprese familiari

Per quanto riguarda invece le persone che stanno acquistando una casa e sono in possesso di un contratto preliminare di vendita (il compromesso), è possibile usufruire delle agevolazioni se: 

  • immessi nel possesso dell’immobile
  • eseguono lavori di ristrutturazione edilizia a carico proprio
  • hanno regolarmente registrato il compromesso

AGEVOLAZIONI FISCALI ALLARME CASA: COME OTTENERLE

La prima cosa da tenere a mente per avviare una pratica di richiesta rimborso per l’installazione degli impianti d’allarme è la data degli interventi. È necessario infatti che essi siano avvenuti o avvengano a partire dal 1 gennaio 2018. 

Un altro tassello importante è quello delle modalità di pagamento dei lavori. Per poter richiedere i bonus infatti è necessario che le opere siano state pagate tramite bonifico bancario o postale parlante con l’indicazione dei seguenti dati: 

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento 

Se i lavori di installazione dell’impianto d’allarme sono stati effettuati tramite finanziamento, è necessario che la società finanziatrice paghi il beneficiario tramite bonifico. Il bonifico deve essere fatto compilando l’apposita documentazione comprensiva del codice fiscale del destinatario. Il destinatario dovrà poi conservare copia della documentazione e del bonifico ricevuto. 

A meno che non si voglia usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito, la richiesta va allegata alla dichiarazione dei redditi indicando nel modello 730 il costo sostenuto. La cifra spettante verrà restituita in 10 rate annuali di pari importo.

È importante conservare i documenti indicati dall’Agenzia delle Entrate per tutti i controlli del caso: 

  • abilitazioni amministrative (le concessioni per l’esecuzione dei lavori);
  • dati catastali dell’immobile ove è stato installato l’impianto d’allarme;
  • documenti del proprietario dell’immobile o dichiarazione di consenso del possessore;
  • fatture e ricevute fiscali delle spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici di pagamento, comunicazione contenente la data di inizio dei lavori. 

Per chi desidera invece ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito, la pratica dovrà essere inviata telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. È possibile usare il servizio messo a disposizione entro e non oltre il 16 marzo dell’anno successivo a quello oggetto di spese sostenute. 

INSTALLARE UN IMPIANTO ALLARME CASA: PERCHÉ FARLO ORA È IMPORTANTE!

Installare un allarme in casa significa sentirsi al sicuro sia quando siamo lontani dalla nostra abitazione sia quando ci troviamo al suo interno. Il tema della sicurezza domestica non dovrebbe essere mai sottovalutato, indipendentemente dalle nostre abitudini, dalle dimensioni della nostra casa, dalla presenza o meno di spazi esterni. 

Puntare sul fatto che ci sia sempre qualcuno in casa, o sul fatto che non abitiamo in zone particolarmente “pericolose”, infatti, non ci mette al riparo da azioni malevole e da malintenzionati. Ecco perché munirsi di un sistema di allarme efficace e al passo con le novità tecnologiche dovrebbe essere una scelta da non rimandare. 

In commercio esistono tantissime tipologie di allarmi per la casa e ciascuna di esse è studiata per venire incontro a tutte le esigenze, come ad esempio i prodotti Verisure. Questi sono infatti progettati per soddisfare le necessità di persone che vivono sia in piccoli che in grandi appartamenti; in villa con giardino o in case “collegate” direttamente con garage e spazi condominiali. 

L’aspetto che più di tutti rende gli impianti Verisure ottime soluzioni per la protezione domestica è senza dubbio il monitoraggio. Parliamo infatti in questo caso di allarmi monitorati, cioè sistemi collegati direttamente ad una Centrale Operativa con Guardie Giurate Particolari. Le Guardie Giurate Particolari intervengono solo e soltanto nel momento in cui lo scatto dell’allarme viene verificato. 

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