Furto in casa: i trend del 2019

500 vittime di furti in Italia hanno partecipato all’indagine sulla sicurezza di Verisure in collaborazione…

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500 vittime di furti in Italia hanno partecipato all’indagine sulla sicurezza di Verisure in collaborazione con l’Istituto Kantar TNS. Da questa analisi abbiamo stilato una classifica sui trend di furti in crescita nel 2019. Nella top tre abbiamo le intrusioni di bande organizzate, il furto di pendrive e la scelta delle vittime nello stesso vicinato.

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1° Posto: furti in casa nello stesso vicinato

Sono cresciuti di 16 punti percentuali gli attacchi nelle abitazioni di uno stesso quartiere. I ladri di solito non si fermano ad un solo furto e puntano un intero condominio o una zona circoscritta. Molte sono le notizie di raffiche di rapine in uno stesso quartiere. La più recente è quella di Monza con ben 5 furti in appartamento a nel quartiere Cederna. Nella notte tra sabato e domenica i malviventi si sono arrampicati sulle grondaie e hanno forzato le porte e le finestre. Stesso metodo e stessa zona.I topi di appartamento studiano attentamente una zona, le abitudini dei residenti ed entrano in azione.  Quindi se è avvenuto un furto nel tuo quartiere è importante stare in allerta. Conviene avvisare le Forze dell’Ordine e chiedere di aumentare il numero di pattuglie in zona. Per esempio a Spoleto dopo una serie di eventi del genere gli abitanti hanno chiesto una maggiore illuminazione. Mi raccomando, se ci sono episodi di furti nel vicinato mettere in sicurezza le proprie abitazioni è assolutamente necessario.

2° Posto: Rapine in casa da banda organizzate

Si passa dal 55% di persone che hanno subito un furto oltre 3 anni fa ad un 66% di coloro che sono stati derubati meno di 3 anni fa. Una crescita di 11 punti percentuali: 4 vittime su 5 confermano che si tratti di una banda organizzata che ha studiato le loro abitudini e utilizzato un modus operandi ben collaudato. Questo dimostra un’organizzazione meticolosa. Le segnalazioni di nuovi colpi o di bande in azione sono ormai all’ordine del giorno. Queste bande hanno un grado molto elevato di specializzazione e si dimostrano ben equipaggiate a seconda delle tipologie di furti. Utilizzano tecniche differenti: esistono gruppi specializzati di ladri acrobati, quelli che operano con grimaldello, bottigliette di plastiche o che scavano buchi per entrare nelle abitazioni. Studiano con anticipo i colpi, individuano gli obiettivi, gli orari e le abitudini di vita delle vittime.  Fanno dei sopralluoghi per capire come disattivare eventuali allarmi e smussare casseforti.

3° Posto: furto di pendrive

Una tipologia di furti in forte crescita è quella delle pendrive: si passa da un 9% di vittime ad un 17%, oltre 8 punti percentuali in più. Le vittime intervistate lamentano l’interesse dei ladri per hard disk o chiavette USB, schede SD contenenti documenti e ricordi privati. Parliamo di foto di famiglia, informazioni importanti che, oltre ad avere un valore economico, hanno anche una forte rilevanza affettiva. Conviene, quindi, proteggere questi oggetti, soprattutto se contengono documenti, contratti o materiale prezioso.   Si può decidere di utilizzare casseforti oppure allarmare dei cassetti, un metodo più semplice e molto efficace. Inoltre, esistono sensori magnetici in grado di scattare non appena si tenta di aprire o forzare il “luogo segreto”. 

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