Merce rubata nelle attività commerciali: quali sono i rischi?

Hai un’attività commerciale e temi un possibile agguato da parte dei ladri? Consulta il blog Verisure e scopri i metodi di difesa più efficaci.

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Vetrina in frantumi di un’attività commerciale con la merce esposta

Due attività commerciali su tre sono state vittima almeno una volta di taccheggio. Questo è il dato rilevato dallo studio “L’impatto del taccheggio sulle imprese del commercio” condotto da ConfCommercio-Imprese per l’Italia.
49 miliardi di euro è invece il costo medio annuo che i retailer europei affrontano per la merce rubata nelle attività commerciali, valore che se trasformato in fatturato rappresenterebbe il 4° maggior retail d’Europa.
Sono i dati 2019 raccolti da Crime&tech, (“Retail Security in Europe. Going beyond Shrinkage”), su oltre 22.550 attività commerciali e 110 brand in 11 paesi Europei a dare l’allarme.
Quanto all’Italia, i furti nei negozi provocano una perdita di 3,3 miliardi di euro all’anno al quale si aggiungono 1,5 miliardi di euro spesi in sistemi di sicurezza per attività commerciali per contrastare il fenomeno della merce rubata.
Le attività commerciali più a rischio sono collocate in grandi città con un’elevata densità di popolazione, su strada piuttosto che in centri commerciali, vicino ad una stazione o ad una metro e spesso adottano moderne tecnologie di self-checkout.
Abbiamo già individuato quale sia la merce rubata maggiormente nelle attività commerciali e le città con più furti nei negozi, scopriamo ora invece i modus operandi di furti in negozio più frequenti e le contromisure in caso di taccheggio e rapina.

 Furti in negozi: quali sono le tecniche più usate?

Secondo lo studio di Crime&Tech, il metodo più frequente di furti in negozio in Italia è il taccheggio, seguito dai furti organizzati senz’armi e infine le rapine vere e proprie. Non solo, ma il taccheggio è anche il metodo di furti in attività commerciali in maggiore crescita secondo il 45% dei negozianti, contro il 35% di crescita del furto organizzato e il 30% delle rapine.
Nel 2017, in Italia sono stati denunciati circa 150.000 furti per taccheggio ogni 100.000 abitanti.
Le metodologie di taccheggio più frequenti variano dal classico “grab&run” (afferra e corri), alla rottura delle etichette antitaccheggio sia con semplici ed economici strumenti sia manualmente, fino all’uso delle borse schermate.
In 3 casi su 5 i ladri taccheggiatori sono singoli individui, spesso normali clienti che colgono l’occasione di intascarsi qualcosa.
Tuttavia, sono molti i commercianti italiani che lamentano furti da parte di micro-bande composte da 3-4 persone, spesso specialisti di furti negozi. I metodi più frequenti di furto in negozio delle micro-gang sono:
• Serialità: spesso le micro-gang taccheggiano ripetutamente una specifica attività commerciale dove ne hanno studiato a fondo le vulnerabilità,
• Inganno: i membri di una micro-banda spesso si separano in negozio e agiscono contemporaneamente così da rendere più difficile monitorare il loro comportamento,
• Organizzazione: una gang di 3 individui può agire creando una sorta di catena di montaggio dove il primo seleziona la merce da rubare e rimuove l’antitaccheggio, il secondo mette le merce in una borsa schermata e il terzo fa da palo.

Come prevenire i furti nelle attività commerciali?

Come sottolinea l’Osservatorio sulla sicurezza dedicata alle Imprese, per prevenire taccheggi e furti nei negozi è fondamentale organizzare adeguatamente l’attività commerciale, assicurando una buona visibilità della merce e dei clienti. Un modo semplice per capire se la propria attività commerciale è stata presa di mira da ladri taccheggiatori è controllare se sono presenti placche antitaccheggio abbandonate.
Per questo è importante formare il personale in tal senso. Gli addetti alle casse, ad esempio, devono controllare le confezioni, soprattutto di profumi, creme e cosmetici, per verificare che il prodotto all’interno sia corretto. Infatti una tecnica di furto frequente è l’inserimento di un prodotto più costoso in una confezione di prodotto meno costoso.
Per agire contro i furti è fondamentale dotarsi di buone serrature, inferriate e serrande antiscasso e soprattutto di un sistema di sicurezza specifico per le attività commerciali e collegato a Centrale Operativa.
Verisure offre ai negozianti il kit business premium completo di cartelli dissuasori, sensori per porte e finestre, telecamere di videosorveglianza, fumogeno ZeroVision, pulsante antirapina, lettore chiavi con 6 chiavi intelligenti e sensori di movimento con fotocamera.
Questo sistema ad alta sicurezza riesce a prevenire e verificare cosa accade in caso di furto o rapina. Inoltre, grazie al collegamento con la Centrale Operativa h24, c’è una risposta immediata con avviso alle Forze dell’Ordine.
In più, per aumentare la sicurezza della tua attività commerciale, Verisure offre ZeroVision, l’unico fumogeno che viene attivato dalla Centrale Operativa solo in caso di allarme reale. Grazie a questo innovativo dispositivo l’ambiente si riempie di un fitto fumo in appena 45’’ impedendo la visibilità ai ladri e spingendoli ad uscire ancor prima di rubare merce alcuna.


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